Nati per comprare

Si polemizza su tutto ma la pubblicità non viene mai messa in discussione. Dopo il classico saggio del Vance Packard “I persuasori occulti” del 1957, la critica vola bassa. Mass media, cultura, ricerca, sport, istruzione e sempre più attività umane dipendono dai fondi garantiti dalla “reclame” e dalle sponsorizzazioni. La pubblicità è un lavoro ambito … Leggi tutto

Beni comuni e bene comune

La condivisione della conoscenza e la conseguente battaglia contro brevetti, copyright, marchi, censure esplosa su Internet è un contenzioso antico come la libertà di parola e d’informazione. Dagli scambi internazionali della Royal Society inglese alla guerra fredda che ha bloccato intellettuali e scienziati, alla politica delle multinazionali e delle grandi imprese, alla controversa protezione della … Leggi tutto

Cosa sono i beni comuni

La tendenza a collocare sotto lo stesso ombrello beni comuni, soggetti e bisogni diversi ha l’effetto positivo di spingere Il pendolo dalla parte opposta. Dopo anni di neoliberismo, di enfasi sull’individualismo avido e narcisista dell’arricchitevi, torna la voglia di comunità e di condivisione. Per capire la novità assoluta di fenomeni sociali planetari e per evitare … Leggi tutto

Parabole degli studi sul futuro

Nell’estate del 1716, Thomas Fairchild, famoso vivaista londinese, nel suo giardino di Hoxton passò la punta di una piuma sullo stame di un garofano dei poeti quindi cosparse di polline lo stigma di un garofano doppio. La primavera seguente fiori un ibrido con le caratteristiche di entrambi i genitori: era nato il primo incrocio floreale … Leggi tutto

Il futuro è nel cuore degli uomini

Quarant’anni fa “I limiti dello sviluppo”, primo rapporto del Club di Roma, fu accolto dalla sinistra con diffidenza. Un limite alla crescita (il titolo inglese è “The Limits of Growth“) contrastava con lo sviluppo industriale, fondamentale per il benessere fino allora raggiunto e appariva un diversivo che distoglieva da problemi ben più stringenti, una strategia … Leggi tutto

Migranti e stanziali

Il lavoro del XXI secolo secondo i tecnici della globalizzazione deve essere flessibile, iperproduttivo e soprattutto mobile. Volere imprese locali e vivere nello stesso posto a un passo dalla famiglia, dagli amici, da un paesaggio amato sarebbe un arcaismo che ostacola il progresso. È la favola del cittadino global, oggi qua domani là, buona per … Leggi tutto

Vivere il ritmo ciclico

Per millenni il cielo stellato ha scandito la vita dell’umanità. In un mondo senza luce artificiale, la volta celeste dava orientamento e suscitava emozioni. Si scrutava il cielo per conoscere e prevedere. Gli aztechi videro divinità bianche in arrivo e gli incas la fine della loro civiltà. I magi seguirono una cometa. Oggi più della … Leggi tutto

La conversione ecologica a Rio +20

Sviluppo sostenibile e green economy saranno i temi principali del vertice mondiale di Rio de Janeiro nel prossimo giugno. Il primo è un concetto contraddittorio nato 25 anni fa e l’altro un’invenzione recente che si avvia a seguirne il destino travagliato. Dopo la prima conferenza internazionale sull’ambiente umano (Stoccolma, 1972), gli effetti negativi evidenti dell’industrialismo … Leggi tutto

Industriali prima di Marchionne

Quando l’industria aveva radici nel territorio e le merci erano prodotte per durare, i tagliatori di teste e i Marchionne non erano la regola. Durante la rivoluzione industriale la durezza del lavoro negli opifici e l’impoverimento di masse artigiane e contadine costrette loro malgrado ad entrare in fabbrica, suscitò una reazione empatica della società, durata … Leggi tutto

Dal Nimby al Niaby

«Perché non andare su Arturo a studiare direttamente i resti archeologici?». È la domanda che Salvor Hardin, sindaco del pianeta Terminus,fa a Lord Darwin, ambasciatore del lontano Impero galattico in declino, che ha appena citato le diverse teorie elaborate nell’ultimo millennio sull’origine della specie umana. Ma il notabile, archeologo dilettante, lo ritiene «un inutile vagabondaggio» … Leggi tutto