Edvige Ricci

Edvige Ricci La bellezza e l’ecologia Tante volte è venuta a Pescara, Giuseppina. La prima, nel 1986, in occasione del Convegno europeo, “La Terra ci è data in prestito dai nostri figli”, atto di nascita del movimento politico verde in Italia e non solo. Molti, tra cui Alexander Langer, avevano chiesto a noi pescaresi (ci … Leggi tutto

Marica Di Pierri

Marica Di Pierri La paladina bifronte di nostra Madre Terra Empatica e solidale con tutti gli esclusi, implacabile e affilata con il potere. A Giuseppina, tra le nostre sagge e indimenticabili madri nobili. Poche volte potremmo usare a ragione l’epiteto di “maestra” quanto nel riferirci alla figura di Giuseppina Ciuffreda. Come giovane collettivo di donne … Leggi tutto

Biancamaria Frabotta

Biancamaria Frabotta Storia di un sodalizio femminista Ho conosciuto Giuseppina negli anni della scuola, sul marciapiede davanti al Liceo romano Pilo Albertelli. Ma ci scambiammo poche parole. Lei faceva parte di un piccolo drappello di studentesse aderenti alla FGCI, come era ben noto a chi non poteva vantare una militanza di quel tipo e neppure … Leggi tutto

Norma Rangeri

Norma Rangeri Una giornalista atipica al manifesto Voglio ringraziare Grazia e Giovanna per aver lavorato a realizzare questo nostro incontro. Ce lo eravamo promesso davanti alla chiesa quella triste mattina di luglio in cui abbiamo salutato Giuseppina. Giuseppina ci ha dato tanto ed è naturale che il suo pensiero sia tenuto vivo. In che modo … Leggi tutto

Giovanna Ricoveri

Giovanna Ricoveri Introduzione al pensiero teorico-pratico di Giuseppina Ciuffreda Grazie a tutte/i di avere accettato il nostro invito a questo primo incontro sul pensiero e sulla figura di Giuseppina Ciuffreda. Noi – gli organizzatori di questo incontro – ci proponiamo con questa iniziativa di commemorare Giuseppina nel giorno del suo compleanno, il 30 novembre, e … Leggi tutto

Vandana Shiva

Vandana Shiva Grazie, Giuseppina Oggi che il giornalismo indipendente è sempre di più sotto attacco, quelli di noi che hanno lavorato insieme nel movimento ecologista sia in Italia che all’estero, negli anni in cui emergeva a scala internazionale la cultura ecologica – dall’incontro di Rio nel ’92 fino ad oggi – hanno avuto la fortuna … Leggi tutto

Giuseppe De Marzo

Giuseppe De Marzo Dalla parte degli Indios La memoria e il pensiero di Giuseppina sono molto importanti perché utili ed indispensabili strumenti dell’alternativa nell’epoca delle crisi. Come per tanti di noi, il rapporto che mi lega a Giuseppina è molto forte. Uso il presente perché nella mia concezione delle cose le relazioni non svaniscono, quando … Leggi tutto

Wolfgang Sachs

Wolfgang Sachs Conversazioni a Roma e Berlino 1. Il mio primo ricordo di Giuseppina risale all’estate 1984, a cena sul terrazzo del mio appartamento di Roma. Allora parlavamo entrambi male, io l’italiano e lei l’inglese, ma siamo riusciti comunque a comprenderci. Giuseppina era curiosa dei Verdi tedeschi, mentre io cercavo di capire perché in Italia … Leggi tutto

Maria di Varsavia

copertina della rivista Orsaminore

Un ritratto toccante delle donne di Solidarnosc strette fra tradizione nazionale e socialismo reale, scritto nel 1981. Nel pieno delle rivendicazioni del sindacato polacco, Giuseppina Ciuffreda racconta la Polonia attraverso gli occhi di Maria, una donna coraggiosa che non ha avuto paura di dire la verità. L’articolo è stato pubblicato su L’Orsaminore, rivista delle donne … Leggi tutto

Gianni Riotta

Gianni Riotta

Un’anima chiara e lineare

Per caso, in ritardo, apprendo della scomparsa della mia adorata amica Giuseppina Ciuffreda. Mi prendeva sempre in giro “Ma non ti fermi mai” e i troppi viaggi mi hanno fatto perdere la notizia della sua fine, nel luglio del 2015. Qualcuno oggi mi ha chiesto del mio segno zodiacale e ho detto sovrappensiero “Capricorno ascendente Scorpione” e mi è venuta in mente Giuseppina che, nell’estate rovente del 1977, mi aveva spiegato i calcoli delle Effemeridi e i miei segni. Sorrideva con la sua malizia straordinaria, “Ecco la tua sfida: La Ragione del Capricorno e la Passione dello Scorpione”. Giuseppina era stata una delle fondatrici del manifesto, poi una sua giornalista, inviata in Europa orientale, e sempre femminista. Ma in lei non c’era un filo dell’albagia snob che spesso pesava sul Manifesto (io primo colpevole). Era leale, aperta, sincera, amorevole, schietta, coraggiosa. Il 6 ottobre del 1981 quando uccisero il Rais egiziano Sadat, andò al Cairo senza credenziali e per passare i controlli feroci usava il tesserino che le prestava un’altra grande amica e giornalista che non c’è più, Lietta Tornabuoni. Due mie compagne di banco, il manifesto e La Stampa: provate a immaginare una simile solidarietà oggi.

Giuseppina scriveva in modo chiaro, lineare perché la sua anima era chiara e lineare. La politica, le sue ambizioni, la volgarità, il cinismo, scivolavano inerti via dalla sua spiritualità. Il suo amore, la forza nelle tragedie che la colpirono, erano mossi tutti dalla stessa origine, Giuseppina colmava di compassione per le persone, le ascoltava con serena partecipazione. Quando la redazione del manifesto si divise in una scelta di fondo tra ragioni che, allora come adesso, sono cruciali, Giuseppina fu tra i pochissimi che seppero tenere amici in entrambi gli schieramenti, perché per lei, virtù rara in politica, le persone venivano prima delle “posizioni”. Incapace di invidia, di rancore, di rabbia, Giuseppina mi ricordava un personaggio di Tolstoj, la donna che nel racconto “Padre Sergio” si rivela la vera fonte di santità. Padre Sergio cerca la virtù nelle armi, nella Chiesa, nel misticismo, nell’eremo, ma alla fine, in fuga, comprende che la vera virtù è la semplice vita di una sua compagna d’infanzia, perfetta, generosa, coraggiosa. Giuseppina Ciuffreda era come la santa di Padre Sergio. Se la perfezione non è data a noi umani, poche persone che io abbia conosciuto nella vita ci sono andate più vicino di lei. Starle accanto era sentire un calore, un carisma indimenticabile.
Pensavo che ti avrei rivista sorridere Giuseppina, non mi aspettavo che il pensiero delle tue Effemeridi, cercarti su Google per sentirci, mi riservasse oggi questo dolore. Tu sai cosa ci siamo detti, lo sai, e adesso da questa parte della vita io sono il solo a sapere. La ragione e la passione sono due obiettivi per me irraggiungibili, per te erano la santità e la perfezione e li hai colti, senza smettere di sorridere. Ovunque tu sia proteggimi, in ricordo di quelle nostre parole sconosciute a tutti, dei segni misteriosi che tu sapevi cogliere nel cosmo sul nostro destino.