Humus, semi e giardinieri

Il suolo ha perso il suo manto e i re guaritori sono tornati ad Avalon da tempo. Diecimila anni fa in alcune regioni del mondo cominciò un’era nuova per l’umanità, non più nomadi cacciatori ma agricoltori stanziali. Una lenta transizione avvolta nel mito dell’antenato maestro, storicamente agita dalle donne raccoglitrici. Domesticate alcune specie selvatiche, create … Leggi tutto

I capisaldi dell’alternativa

La ripresa è ancora un miraggio ma sembra che per rinascere dobbiamo uccidere le nostre vocazioni storiche e territoriali per praticare le strategie elaborate dai liberisti globali, valide ovunque senza riguardo per le differenze. Non piace infatti il tessuto produttivo del nostro paese formato soprattutto da piccole e medie imprese, qualità e innovazione nei campi … Leggi tutto

La vita delle parole

Yakamaz è una parola turca, anni fa la più bella del mondo per la rivista tedesca Kulturaustausch. «Il riflesso della luna sull’acqua» è una traduzione che accenna appena. Nella parola vivono creature marine, luci, acqua, imbarcazioni, affetti. Il riflesso, particolare, è creato dai micro organismi che si formano nel mare del Bosforo. Nelle notti di … Leggi tutto

La chiocciola di lllich

Che la globalizzazione sia sbagliata in sé lo mostrano difetti ed errori strutturali, che attengono alla sua forma. La visione economica che ha plasmato il mondo viola i principi e le prassi, naturali e culturali, che hanno consentito all’umanità di vivere, fiorire e permanere nei millenni: varietà, proporzione adeguata, cooperazione, relazione e società. La tendenza … Leggi tutto

La terza via della sinistra

L’ineguaglianza economica cresce senza sosta nel mondo. Se n’è accorto anche l’Economist, preoccupato: un divario così esteso «riduce la mobilità sociale e compromette la prosperità futura». La voce del liberalismo mondiale non fa sconti a nessuno, la colpa è sia dello Stato che del mercato e, sostiene, è compito del capitalismo dare risposte a « … Leggi tutto

Marx e Morris, il rosso e il verde

Raymond Williams, uno dei padri fondatori dei cultural studies inglesi, in «Socialism and Ecology» (1982) scrive come in Gran Bretagna le due tradizioni abbiano proceduto parallele incontrandosi soltanto nell’Ottocento con William Morris con esiti, ritiene, non brillanti. E questo perché solo il socialismo poteva operare la sintesi. Il socialismo reale è crollato lasciando una condizione … Leggi tutto

I quaderni di Comenio

Tornare alla pedagogia e alla scuola per tutti. Anni di logiche contabili, riforme dissennate, chiacchiere sul merito hanno annullato un lavoro secolare, da Pestalozzi a Dewey a Paulo Freire, soprattutto per i più piccoli. Consumatori consumati, dei bambini se ne occupano oggi tv, pubblicitari, case farmaceutiche, produttori di videogiochi, tablet, cibo, bevande e abiti griffati, … Leggi tutto

Tempi da «homo oeconomicus»

Colpisce negli economisti, nei banchieri e nei manager delle grandi imprese l’assenza di empatia. Mario Monti intervistato da Lilli Gruber prima di diventare primo ministro parlando della Grecia si entusiasmava (si fa per dire) per come quel paese stesse facendo in poco tempo un lavoro di dieci anni. Tanto che la giornalista, interdetta, ha dovuto … Leggi tutto

Il rischio del mercante

«Ma insomma la vita è anche rischio!». E’ la frase finale dei sostenitori del nucleare e degli ogm e di tanti altri tecnici. E’ vero, ma nella mia vita vorrei decidere io quale rischio prendere e quando, e se le politiche di governi o di istituzioni economiche possono modificare profondamente la vita di comunità e … Leggi tutto

Ritorno alla natura

Se la civiltà è identificata con il dominio sul mondo naturale e l’evoluzione con la presenza pervasiva di tecnologie, la reazione al desiderio di tornare alla natura non è «ma che bella idea!». Eppure è proprio questo il prossimo passo evolutivo: fine della guerra. L’Occidente ha pensato la civilizzazione come emancipazione da uno stato considerato … Leggi tutto