Conservare per cambiare

Accade che le parole cambino significato nel tempo, fino a incarnare verità opposte. Proviamo con Conservatori e Progressisti. Chiusi al nuovo e ostili ai mutamenti sociali i primi, aperti e radicali i secondi. Le differenze emergono bene nei prototipi inglesi: i Tories, conservatori, e i Whigs, progressisti ante litteram. Nella guerra civile che dal 1642 … Leggi tutto

L’economia dell’impoverimento

Un paradosso contemporaneo è la convinzione di poter controllare la natura ma non i mercati. Si manipola un organismo che opera magistralmente da tre miliardi e mezzo di anni, ma si ritiene impossibile cambiare un tipo di economia creata dall’uomo stesso. L’economia che fa girare il mondo è infatti un’invenzione recente, coeva della Rivoluzione industriale. … Leggi tutto

La dieta della vita

Un microscopio in forma di revolver è un’immagine diffusa per sponsorizzare la ricerca che ben riassume visivamente la militarizzazione del linguaggio medico. Una guerra è in corso tra medici e malattie e il terreno di scontro è il corpo del malato. Sembra scomparsa la parola “salute” e dimenticato l’obiettivo “prevenzione” (la diagnosi precoce aiuta ma … Leggi tutto

Coltivare il proprio orticello

«Coltivare il proprio orticello», è un’espressione che vale «farsi i fatti propri», infischiandosene dei problemi più generali, ma chi oggi la usa ignora un fenomeno mondiale: milioni di persone, poveri e ricchi, coltivano un orto. Non è una moda ma un ritorno alle origini. Nei mondo contadino l’orto c’è sempre stato, nei monasteri medievali si … Leggi tutto

Anche la bioagricoltura sfama

Uno dei luoghi comuni facile da trovare nei mass media è che per sfamare i miliardi di esseri umani ci vuole l’agricoltura chimico-industriale. Ma nonostante gli ostacoli posti dalle grandi imprese dell’ agrobusiness e da una cultura che percepisce inerte il suolo, la bioagricoltura si sta affermando nel mondo grazie ai risultati positivi dei suoi … Leggi tutto

Tutto il bello del piccolo

F. E. Schumacher è stato sempre un po’ frainteso. L’autore del noto “Piccolo è bello” non nasce piccolo imprenditore idealista. Ha lavorato per il governo britannico e dal 1950 al 1970 è stato esperto economico capo del National Coal Board, la più grande impresa del Regno Unito con 800.000 lavoratori. Consigliere poi del governi della … Leggi tutto

Il mito delle grandi opere

Per il benessere dell’umanità sembra che niente sia meglio delle grandi opere. L’economia cresce e diventiamo più ricchi. Forse è stato così all’inizio, quando l’Inghilterra lanciava nel mondo macchine a vapore e il maresciallo Rondon attraversava il Brasile piantando pali del telegrafo, ma oggi ne conosciamo anche i giganteschi effetti negativi. Le grandi dighe, ad … Leggi tutto

Cronistoria di una violenza

La lotta per fermare opere che degradano il territorio e la vita delle comunità che lo abitano non prevede black bloc per assalti ai poliziotti. Quando i governi sono sordi e ciechi si muove la gente comune: madri, padri, nonni, giovani e famiglie intere diventate attivisti della società civile, come accade nel resto del mondo. … Leggi tutto

Economia sì, green un po’ meno

Vive nel mondo un embrione di Green Economy ma capire se un prodotto è davvero ecologico non è facile perché la pubblicità è invasa da bio, green, sostenibile, “fa bene all’ambiente” e “aiutaci a salvare la natura”. Quando il movimento ambientalista è entrato nella storia post seconda guerra mondiale, le imprese sotto accusa lo hanno … Leggi tutto